Tra il 22 giugno e il 30 giugno 2026 fermo degli applicativi SIAMM Spese di Giustizia e SIAMM Recupero Crediti

a cura dell’Avv. Maurizio Antonio Gargiulo
Presidente di A.d.U. Foggia Capitanata

Il Ministero di Giustizia, con circolare datata 8 maggio 2026, indirizzata alla Suprema Corte di Cassazione, alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, alla Direzione Nazionale Antimafia, alle Corti di Appello, alle Procure Generali presso le Corti di Appello, ai Tribunali, alle Procure della Repubbliche presso i Tribunali, ai Tribunali e Uffici di Sorveglianza, ai Tribunali per i Minorenni, alle Procure della Repubblica presso i Tribunali per i Minorenni, agli Uffici dei Giudici di Pace, ai Magistrati RID e MAGRIF e per opportuna conoscenza al Capo di Gabinetto, ad Equitalia Giustizia s.p.a. e ai Dirigenti C.I.S.I.T., ha comunicato che per consentire il completamento delle operazioni di distribuzione applicativa e di migrazione degli archivi, è previsto il fermo degli applicativi SIAMM Spese di Giustizia e SIAMM Recupero Crediti nel periodo compreso tra il 22 giugno e il 30 giugno 2026.

Dunque, dal 1 luglio 2026 sarà attivo il nuovo applicativo per la gestione delle spese di giustizia “SPEdiGIUS”.

Tali sistemi SIAMM resteranno comunque consultabili in modalità di sola lettura fino alla fine dell’anno corrente, con dati storicizzati al 29 maggio 2026.

Sulla base di tale comunicazione, appare chiaro, che l’avvocatura dovrà sospendere il deposito delle proprie istanze nel periodo indicato, evitando di cogliere qualsiasi “suggerimento” di intraprendere anche percorsi differenti, in quel periodo, come il deposito cartaceo.

Dunque, è arrivato il momento di mettere in soffitta le vecchie piattaforme SIAMM e di approcciarci al nuovo percorso digitale stabilito dal Ministero di Giustizia con l’applicativo SPEdiGIUS che, lo ricordiamo ai più disattenti, è destinato ad una gestione, integralmente digitale, delle procedure, alla standardizzazione delle attività operative, alla riduzione della disomogeneità tra gli uffici giudiziari e al miglioramento dei processi di pagamento relativi alle spese di giustizia.

Da tempo, diversi Ordini degli Avvocati, hanno anche invitato i professionisti a controllare attentamente i dati presenti nella piattaforma utilizzata per la gestione delle spese di giustizia.

Tali comunicazioni, diffuse nel 2025, evidenziavano proprio la necessità di far verificare la correttezza dei dati anagrafici, del regime fiscale e delle coordinate IBAN associate ai pagamenti.

L’aggiornamento preventivo delle informazioni inserite in SIAMM era finalizzato a ridurre il rischio di errori o anomalie durante il trasferimento dei dati verso SPEdiGIUS e nella successiva gestione delle procedure di liquidazione.

Fatta questa verifica, oggi, gli Avvocati di tutta Italia devono attendere inevitabilmente e con spirito innovativo l’arrivo di un applicativo digitale che onestamente spaventa un po’, solo anche perché qualsiasi imprevedibile disguido, errore o altro impedimento, andrà direttamente a riflettersi sui tempi delle nostre liquidazioni.

La domanda, oggi, se tutto questo fosse davvero necessario appare chiaramente superflua.
L’applicativo SIAMM andava aggiornato e soprattutto andava creata una regola base valida per tutti gli Uffici Giudiziari, senza eccezioni, con la possibilità d’inserire nell’applicativo la figura mancante del SIAMM ossia il Magistrato, cioè colui che emette il decreto di liquidazione.

Si confida che finalmente Avvocati, Cancellerie e Magistrati possano serenamente condividere uno spazio digitale eleminando quei passaggi cartacei, ancora oggi sussistenti in qualche Tribunale, anche attraverso la sola modalità di copia di cortesia, proprio per permettere una facilitazione nella trattazione dell’istanza ed un’accelerazione dei passaggi propedeutici al passaggio della stessa istanza al Magistrato competente.

L’era di SPEdiGIUS è iniziata ed è la fine del cartaceo sotto qualsiasi forma.

Cerchiamo, dunque, di essere ottimisti che costituirà uno strumento informatico valido.

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