L’emendamento collegato alla Legge di Bilancio che introduce una soglia di 5.000 euro per la verifica della regolarità fiscale nei pagamenti della Pubblica Amministrazione ai liberi professionisti rappresenta un primo correttivo rispetto a una disciplina fortemente penalizzante per i lavoratori autonomi.
La misura, che entrerà in vigore il prossimo 15 giugno 2026, evita infatti il blocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione in presenza di debiti fiscali inferiori a tale importo.
Sul punto interviene il presidente di ADU Italia, Riccardo Rossi:
“È stata eliminata un’evidente iniquità tra lavoratori autonomi e altri lavoratori che richiedono compensi alla Pubblica Amministrazione. A meno di un mese dall’entrata in vigore della norma residuano però altre due criticità, rispetto alle quali non mutano le perplessità già espresse a dicembre.
In primo luogo, permane la mancanza di un limite rispetto al pagamento richiesto dal libero professionista: anche qualora venga emessa una fattura di importo inferiore alla soglia prevista di 5.000,00 euro, si attiverebbe comunque una compensazione immediata a monte.
L’altra riserva riguarda la stessa legittimità della compensazione, in quanto sottrae a un’eventuale contestazione da parte del debitore l’importo che l’Amministrazione assume come vantato. Si pensi, ad esempio, a una cartella rispetto alla quale non sarà possibile opporre la prescrizione oppure contestarne l’importo. Tali ragioni potranno essere fatte valere dal professionista solo dopo lo scomputo.
Sia l’operazione di compensazione, sia un’eventuale contestazione del credito della Pubblica Amministrazione compensato, non possono che rallentare ulteriormente i tempi di corresponsione degli emolumenti per attività professionale svolta dai lavoratori autonomi, come i difensori d’ufficio e i difensori di cittadini ammessi al patrocinio a spese dello Stato, con evidenti ripercussioni sull’attività dei professionisti e sui diritti della collettività.
Per queste ragioni riteniamo che la norma debba essere integralmente abrogata”.
ADU Italia continuerà a monitorare gli effetti applicativi della disposizione e a promuovere ogni iniziativa utile a garantire il rispetto dei diritti dei professionisti che operano per conto della Pubblica Amministrazione e dei cittadini che beneficiano delle loro prestazioni.