Ogni 28 aprile si celebra la “Giornata del Difensore d’Ufficio”, istituita dall’Associazione Italiana Difensori d’Ufficio – ADU Italia per ricordare il sacrificio dell’Avvocato Fulvio Croce. Questa giornata non è solo una commemorazione, ma anche un richiamo profondo ai valori di giustizia, coraggio e rispetto delle garanzie costituzionali che animano quotidianamente il lavoro dei difensori d’ufficio.
La vicenda dell’Avv. Fulvio Croce
Il 28 aprile 1977 l’Avv. Fulvio Croce, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino, veniva assassinato dalle Brigate Rosse, vittima della sua fedeltà alla funzione difensiva.
Tutto ebbe origine nel 1976, quando durante un processo contro esponenti delle Brigate Rosse venne scelto da parte degli imputati il cosiddetto “processo di rottura”: gli imputati rifiutarono ogni difesa legale, rigettando e minacciando i difensori d’ufficio nominati dalla Corte d’Assise di Torino. Gli avvocati, consapevoli della gravità della situazione, presentarono istanze per sollevare la questione di legittimità costituzionale relativa al diritto dell’imputato all’autodifesa, non contemplato dall’ordinamento, ma la Corte rigettò tali istanze, ribadendo l’obbligatorietà dell’assistenza legale dell’avvocato.
Nonostante il rifiuto e le minacce pubbliche subite in aula dai propri assistiti, Fulvio Croce, insieme ad altri coraggiosi colleghi, assunse il ruolo di difensore d’ufficio. Croce presentò esposti in Procura riguardo alle minacce ricevute, individuando i difensori minacciati come persone offese dai reati commessi dagli imputati. Tuttavia, anche la questione di incompatibilità con l’incarico difensivo fu rigettata: la Corte ritenne che le minacce non risultassero aggravate, e il 4 aprile 1977 fu pronunciata una sentenza di non doversi procedere per difetto di querela.
Nonostante il clima ostile e il grave rischio personale, i difensori d’ufficio continuarono ad assolvere il loro compito, limitandosi a una difesa tecnica volta a garantire il rispetto delle regole processuali proprie di uno Stato di diritto. La loro presenza non era un mero adempimento formale, ma un presidio essenziale della legalità.
Il 28 aprile 1977, alle 15:00, mentre l’Avv. Croce stava rientrando nel suo studio, una voce lo chiamò nell’androne del palazzo di via Perrone a Torino – “Avvocato!” – e pochi istanti dopo venne colpito a morte da un sicario delle Brigate Rosse.
Il ruolo del difensore d’ufficio
Il difensore d’ufficio rappresenta un presidio irrinunciabile dello Stato di diritto. La sua funzione è garantire l’assistenza legale a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dalla volontà dell’imputato o dalla sua consapevolezza delle implicazioni del processo penale a suo carico. Il diritto alla difesa è infatti sancito come inviolabile dall’articolo 24 della Costituzione italiana.
Il difensore d’ufficio è chiamato ad agire:
Il difensore d’ufficio ha il dovere di garantire una difesa piena, efficace e leale, non riducendosi a una presenza simbolica, ma offrendo tutte le garanzie tecniche necessarie, anche nei casi più complessi o sgraditi all’opinione pubblica.
Il significato della Giornata
La Giornata del Difensore d’Ufficio vuole:
In un’epoca in cui talvolta la funzione difensiva viene fraintesa o svalutata, ricordare Fulvio Croce significa ricordare che senza una difesa piena ed effettiva non può esserci né giustizia, né civiltà. Difendere anche chi rifiuta la difesa, nel rispetto delle regole, è il gesto più alto di fedeltà alla legge e ai principi democratici.
Napoli/Roma, 28 aprile 2025 La Giunta di ADU Italia